
Nuove aliquote - Scatta la rimodulazione della curva delle aliquote Irpef: soggetti a
un’imposizione del 23% restano i redditi fino a 15mila euro, mentre per i redditi intermedi, da
15mila a 28mila e da 28mila a 55mila euro, le aliquote passano rispettivamente al 27 e al
38%. Viene applicata sui redditi da 55mila a 75mila euro una quarta aliquota pari al 41 per
cento. L’aliquota massima del 43% scatta per i redditi superiori a 75mila euro. Il sistema di
deduzioni applicato negli anni precedenti è sostituito da un nuovo meccanismo di detrazioni
per tipo di reddito e per carichi di famiglia.
Un “premio” alle famiglie numerose - Alle coppie con almeno quattro figli a carico è
riconosciuta un’ulteriore detrazione per carichi di famiglia di importo pari a 1.200 euro.
L’ulteriore detrazione spetta anche qualora il requisito (l’esistenza di almeno quattro figli a
carico) sussiste solo per una parte dell’anno. Si tratta comunque di un importo complessivo,
che non spetta per ciascun figlio e di conseguenza non varia se il numero dei figli è superiore
a quattro. La detrazione spetta anche se i genitori sono separati. Se uno dei coniugi è
fiscalmente a carico dell’altro, lo sconto spetta a quest’ultimo per l’intero importo. Infine, se
l’imposta lorda - diminuita delle detrazioni per carichi di famiglia e delle altre previste dalla
legge - è inferiore a 1.200 euro è comunque riconosciuto un bonus pari alla quota di
detrazione che non ha trovato capienza nell’imposta.
Debutta il bonus per gli incapienti - Il nuovo bonus fiscale pari a 150 euro, destinato ai
contribuenti con reddito complessivo inferiore a 50mila euro e imposta netta pari a zero nel
2006, può essere richiesto tramite Unico, a patto che alla sua erogazione non abbia già
provveduto il sostituto d’imposta. Spetta ai contribuenti che nel 2006 hanno percepito uno o
più dei seguenti redditi: lavoro dipendente (e alcuni redditi assimilati), pensione, redditi di
lavoro autonomo, redditi d’impresa, alcuni redditi diversi (come i redditi derivanti da attività
commerciali non esercitate abitualmente). I soggetti beneficiari ricevono un ulteriore bonus,
di pari importo, per ogni familiare a carico.
Un sostegno per l’assistenza - Altra novità è l’introduzione di una detrazione d’imposta, nella
misura del 19%, per spese - di importo non superiore a 2.100 euro - sostenute per addetti
all’assistenza personale o del familiare nei casi di non autosufficienza. È possibile fruire della
detrazione solo se il reddito complessivo non supera i 40mila euro; non è necessario che il
familiare per il quale si sostiene la spesa sia fiscalmente a carico del contribuente.
Attività sportive “più leggere” per i giovani - Analoga detrazione del 19% è prevista per le
spese sostenute per l’iscrizione annuale e l’abbonamento ad associazioni sportive, palestre,
piscine, di ragazzi di età compresa tra 5 e 18 anni, per un importo non superiore a 210 euro.
La detrazione spetta anche se le spese, che devono risultare da idonea documentazione, sono
state sostenute per i familiari fiscalmente a carico.
Un aiuto per studenti, giovani e famiglie in affitto - Altra novità è una detrazione del 19%
sulle spese sostenute per l’affitto di un’abitazione dagli studenti universitari iscritti ad un
corso di laurea presso una università situata in un comune diverso da quello di residenza. Per
fruire della detrazione, l’università deve essere ubicata in un comune distante almeno cento
chilometri dal comune di residenza dello studente e comunque in una provincia diversa.
L’importo da indicare in dichiarazione non può essere superiore a 2.633 euro. Altra novità è
la detrazione d’imposta pari a 991,60 euro per tre anni riconosciuta ai giovani di età compresa
tra i 20 e i 30 anni che stipulano un contratto di locazione per un appartamento da destinare a
propria abitazione principale e percepiscono un reddito non superiore a 15.493,71 euro.
Parte anche lo sconto Irpef sugli affitti in favore di inquilini a basso reddito, pari a 300 euro
per chi non supera i 15.493,71 euro e a 150 euro se il reddito rimane sotto i 30.987,41 euro.
Detraibili le spese per intermediazione immobiliare - Danno diritto da quest’anno alla
detrazione del 19% anche i compensi pagati agli intermediari per l’acquisto dell’unità
immobiliare da adibire ad abitazione principale. L’importo da indicare non può essere
superiore a 1.000 euro. Se la casa è acquistata da più soggetti, la detrazione, nello stesso
limite, va ripartita tra i comproprietari in base alla percentuale di proprietà.
“Scontato” il sostegno alla scuola - Analoga detrazione, nella misura del 19%, spetta ai
contribuenti che effettuano erogazioni liberali a favore di istituti scolastici e ai docenti che
hanno acquistato un pc nel 2007. Quest’ultima agevolazione interessa il corpo insegnante di
tutte le scuole pubbliche, anche non di ruolo con incarico annuale, i professori, ordinari e
associati, e i ricercatori presso le università statali. La spesa va documentata con ricevuta
riportante il tipo di bene acquistato e i dati identificativi del docente, compreso il codice
fiscale.
Bonus “verde” per la riqualificazione energetica - Altra novità è la previsione di una
detrazione d’imposta nella misura del 55% per spese di riqualificazione energetica del
patrimonio edilizio esistente. Tra le spese ammesse, quelle sostenute per limitare il
fabbisogno annuo di energia per la climatizzazione invernale; per l’installazione di pannelli
solari; per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con altri dotati di caldaie a
condensazione; per interventi su edifici esistenti o parti di essi finalizzati a migliorare
l’isolamento termico.
Vecchio frigo addio, e scatta l’agevolazione - Potrà beneficiare di una detrazione d’imposta,
nella misura del 20%, chi nel 2007 ha sostituito frigoriferi e congelatori con modelli di classe
energetica non inferiore ad “A+”, ma anche chi ha acquistato apparecchi televisivi digitali
(compresi gli abbonati delle regioni autonome della Sardegna e della Valle d’Aosta), motori
ad elevata efficienza (di potenza elettrica compresa tra 5 e 90 kw, anche in sostituzione di
motori esistenti) e variatori di velocità (inverter).
LE DATE DA RICORDARE
La scadenza di Unico 2008 è fissata al 30 giugno, se la presentazione avviene in forma
cartacea, e al 31 luglio 2008 se effettuata in via telematica, direttamente dal contribuente o
tramite un intermediario abilitato o un ufficio dell’Agenzia delle Entrate. La dichiarazione
presentata entro 90 giorni dalla scadenza del termine è ancora valida, ma per il ritardo è
applicabile la sanzione da 258 a 1.032 euro, aumentabile fino al doppio. La violazione può
essere regolarizzata eseguendo spontaneamente entro lo stesso termine il pagamento di una
sanzione pari a 32 euro. La dichiarazione presentata con ritardo superiore a 90 giorni si
considera omessa a tutti gli effetti.

Dott. Vincenzo Romano Affiliate Manager Sprintrade
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