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Maggio 14, 2008 — Vincenzo Romano“dichiarazione redditi 2005, download elenco contribuenti, download elenco redditi, elenco online contribuenti, elenco redditi 2005, elenco redditi italiani, redditi 2005 online, redditi degli italiani, redditi italiani 2005, redditi italiani online”
Sono tutti i termini di ricerca che gli italiani hanno ricercato per ottenere i dati relativi alle singole dichiarazioni dei vari contribuenti italiani.
Voglio aprire un sondaggio su cio’ che gli italiani pensano e se sono propensi alla pubblicazione oppure no!
Secondo voi è corretto pubblicare le dichiarazioni dei redditi dei vari anni?
Secondo voi non si tratta di dati sensibili di cui è viatata la pubblicazione?
L’agenzia delle entrate non avrebbe dovuto chiedere prima l’autorizzazione ad ogni singolo contribuente della possibilità di poter pubblicare i dati delle dichiarazioni dei redditi del 2005?
Quali saranno le conseguenze di questa pubblicazione e di tutti i download che sono stati eseguiti?
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Maggio 15, 2008 alle 9:25 pm
I rapporti tra stato e cittadino sono per loro natura pubblici, quindi, se non nei modi, non vedo scandalo nel fatto che si sappia quanto la gente dichiari di imponibile e di conseguenza contribuisca nel patto sociale.
I malavitosi si rivolgono a talpe dentro le banche per sapere realmente chi a i soldi, e la microcriminalità dallo stile di vita del possibile soggetto (villa, macchina, rolex, ecc.). L’unica cosa che salta sinceramente agli occhi è soltanto una: o siamo un popolo di morti di fame oppure un popolo di bugiardi!
Maggio 16, 2008 alle 6:54 am
Anche io sono favorevole alla pubblicazione dei dati fiscali, ma cio’ che non condivido sono le modalità di pubblicazione. Secondo me era piu’ corretto avvisare i cittadini e poi obbligare il soggetto che ne vuole fare visualizzazione a registrarsi e lasciare un commento con la motivazione della visualizzazione.
Maggio 16, 2008 alle 7:08 am
Non c’è dubbio che la pubblicazione degli imponibili dei contribuenti provochi un certo “voyeurismo” nei confronti dei “compaesani”. Del resto, non ne vedo l’utilità nel campo della lotta all’evasione: non credo che io possa andare dalla guardia di finanza a denunciare il mio vicino se vedo che dichiara meno di quello che il suo stile di vita lasci intendere, visto anche che la guardia di finanza avrà sicuramente accesso a questi dati e può quindi muoversi da sola.
Non credo neanche che questa iniziativa generi negli evasori un qualche senso di “vergogna”.
Maggio 16, 2008 alle 7:34 am
Infatti, tutti erano alla ricerca del reddito del vicino, del conoscente, del proprio commercialista, del medico di famiglia, del padre del tuo amico, ect. ect. Ma pur conoscendo il reddito saremmo andati alla guardia di finanza a proporre un accertamento oppure all’agenzia delle entrate? Boh io non riesco a capire l’utilità. Se c’è una necessita concreta allora mi registravo al sito e commentavo il perchè della visualizzazione!
Maggio 17, 2008 alle 1:54 pm
No, non sono dati sensibili. Inoltre i dati sono sempre stati pubblici e consultabili da chiunque presso l’agenzia delle entrate. E’ chiaro che la pubblicazione degli stessi su internet è cosa diversa, prima di tutto per la manipolabilità delle informazioni e in secondo luogo per la difficoltà di identificare l’identità del richiedente. Detto questo, credo che si possa indignare soltanto chi ha qualcosa da nascondere. Comunque le dichiarazioni dei redditi sono pubbliche da sempre, forse il polverone di polemiche è proprio frutto della non conoscenza di questo fatto da parte dei più.
Maggio 19, 2008 alle 6:59 am
I dati sono sempre stati consultabili, ma bisognava fare un istanza al comune spiegandone la motivazione, per poterli consultare. Come ben dici tu, su internet è diverso, c’è troppa semplicità di consultazione e interpolabilità dei dati. Poi penso che sia opinioni di molti che il polverone è stato fatto, non tanto per la possibilità di conoscere i dati fiscali dei cittadini, ma dalle modalità con cui potevano essere consultati.